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Prevenzione incendi Chiusi, Siena e Toscana

Le nuove disposizioni di prevenzione incendi emanate con il D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151, il D.M. 7 agosto 2012 e il D. 31 ottobre 2012, n. 200 sono state concepite per Progettare, realizzare e gestire nel rispetto degli standard antincendio in maniera semplificata rispetto al passato. In particolare, come si legge nella “Guida pratica alla nuova prevenzione incendi”  di Giocchino Giomi:

 

“il D.P.R.151/11 ha salvaguardato la specificità dei procedimenti di prevenzione incendi calibrando gli adempimenti in base ad una dettagliata categorizzazione delle attività soggette in funzione della complessità delle stesse sotto il profilo del rischio di incendio. In base a tale principio di proporzionalità le attività soggette ai controlli sono state suddivise nelle categorie A, B e C. Per quelle rientranti nella tipologia A, in quanto disciplinate da specifiche regole tecniche,l’esercizio dell’attività può iniziare dopo aver presentato la SCIA (Segalazione Certificata di Inizio Attività) alla quale deve essere allegato il progetto antincendio poiché non è più previsto l’espressione del parere di conformità da parte dei Vigili del Fuoco. Per le tipologie B e C, che invece sono sprovviste di specifica regola tecnica oppure risultano complesse anche se dotate di regola tecnica, prima di presentare la SCIA deve essere acquisito il parere di conformità. Solo per le attività più complesse, quelle in categoria C, viene rilasciato il CPI”.

 

“Nella nuova versione il CPI perde la connotazione di atto di autorizzazione all’esercizio dell’attività che viene rilasciato dai Vigili del Fuoco a seguito di un procedimento (approvazione del progetto e sopralluogo di controllo). La natura del documento viene ridimensionata acquisendo quest’ultimo, come chiarisce la lettera circolare n. 13061 del 6/10/2011 del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, unicamente lo status di “attestato del rispetto delle prescrizioni previste dalla normativa di prevenzione incendi e della sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio”. Di fatto il certificato di prevenzione incendi viene relegato ad un mero verbale di sopralluogo in quanto, in base all’art. 4 del D.P.R. 151/11, l’atto di autorizzazione all’esercizio ai fini antincendio è ora rappresentato dalla ricevuta di presentazione della SCIA”.

 

Come ben si capisce da quanto sopra riportato, la figura del professionista che predispone il progetto e assevera la conformità dell’attività ai requisiti di prevenzione e di sicurezza antincendio assume un’importanza ancora superiore, svolgendo la funzione di comprimario, insieme al proprietario, nell’azione di prevenzione incendi tesa a tutelare la vita umana, i beni e l’ambiente dai rischi di incendio, mentre lo Stato abbandona il proprio ruolo di certificatore per occuparsi unicamente dei controlli a posteriori.

 

INTERPROGET dispone di tecnici abilitati presso Il Ministero degli Interni per la Legge 7\12\1984  n. 818, inclusi nell’elenco di cui all’Art.6 del D.M. 25/03/1985 ed aggiornati con le nuove procedure che concentrano l’intero processo dell’attività antincendio sulla presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), che costituisce lo snodo centrale della nuova prevenzione incendi, preceduta da una fase di individuazione dell’attività soggetta e di eventuale approvazione del progetto ed una fase successiva di esercizio dell’attività con l’annessa procedura di attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio.